7 MAGGIO 2004
EUROPA DA 15 A 25: OPPORTUNITA' PROSPETTIVE E PROBLEMATICHE
Centocinque milioni di nuovi cittadini europei: nuovi lavoratori, nuovi
consumatori, turisti, concorrenti, partners. E' tutto questo e anche di più,
l'allargamento a est della Unione Europea, che dal primo maggio accoglie dieci
paesi nell'Unione. I dieci paesi interessati sono la Repubblica Ceca, l'Estonia,
Cipro, la Lettonia, la Lituania, l'Ungheria, Malta, la Polonia, la Slovacchia
e la Slovenia, ai quali si aggiungeranno Bulgaria e Romania dal 2007.
E' questo il tema della colazione e conversazione che avrà luogo Venerdì
7 Maggio alle ore 12,30 al Ristorante Quisisana di Tradate intitolata "EUROPA
DA 15 A 25: OPPORTUNITÀ PROSPETTIVE E PROBLEMATICHE". A conversare
della nuova Europa saranno Jas Gawronski e Mauro della Porta Raffo presentati
di Fernando Mezzetti.
Jas GAWRONSKI, europarlamentare, nato il 7 febbraio 1936 a Vienna, eletto
in Forza Italia, è membro del Partito popolare europeo. Membro della
Commissione per gli affari esteri, i diritti dell'uomo, la sicurezza comune
e la politica di difesa, Membro della Commissione per la cultura, la gioventù,
l'istruzione, i mezzi d'informazione e lo sport, Membro sostituto della Delegazione
per le relazioni con gli Stati Uniti. Laureato in giurisprudenza all'Università
di Roma (1958), è stato corrispondente del quotidiano Il giorno in
Europa dell'Est (1959-1962), Collaboratore alla redazione di programmi giornalistici
per la RAI (Radiotelevisione Italiana) dal Vietnam, India, Stati Uniti ed
Europa dell'Est (1962-1966), Corrispondente della RAI da New York (1966-1977),
Parigi (1977-1979) e da Mosca e Varsavia (1979-1981). Curatore di programmi
politico-scientifici sulle reti televisive della Fininvest (1985-1992). Collaboratore
dal 1989 per il quotidiano La Stampa. E' stato Consigliere comunale di Torino
(1982-1983) e Consigliere regionale del Piemonte (1985), Senatore della Repubblica
(1996-1999) e Portavoce del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (1994-1995).
MAURO DELLA PORTA RAFFO è nato a Roma il 17 aprile del 1944, sotto
il segno dell'Ariete, e vive da sempre a Varese con viva soddisfazione. Pessimo
studente e ciò malgrado laureato in Giurisprudenza alla Cattolica di
Milano, nella vita ha fatto i più diversi mestieri (da direttore di
un ente pubblico locale a patrocinatore legale, da consulente commerciale
ad agente di assicurazione, da formatore assicurativo e finanziario a giocatore
di carte professionista e così via) trovandoli tutti più o meno
interessanti per qualche tempo e cercando sempre nuove possibilità
in altri campi. Ha alle spalle una più che discreta carriera politica
a livello locale, ha giocato a carte e a biliardo con Piero Chiara - il suo
vero maestro - per circa quindici anni e ha soprattutto seguito ed amato la
storia, la letteratura, il teatro, il cinema, lo sport e l'amore. Dal 1996,
per caso e su sollecitazione di Giuliano Ferrara, che lo ha ribattezzato "il
Gran Pignolo", ha intrapreso l'attività giornalistica. Dopo una
veloce incursione al Corriere della Sera e una lunga stagione a Il Giornale,
è stato columnist de La Stampa e de Il Tempo. Per Il Foglio cura la
famosissima ed impietosa rubrica "Pignolerie". Appare di frequente
sulle pagine del settimanale Oggi, de Il Giornale del Popolo di Lugano, del
mensile Capital, de La Gazzetta dello Sport diretta da Pietro Calabrese e
de La Provincia. Per Panorama ha redatto lungamente una celebre rubrica, "The
Other Place", dedicata agli errori del concorrente L'Espresso. Ha altresì
collaborato al Borghese di Vittorio Feltri e al settimanale femminile Anna.
Spesso ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche della Rai e della
TV Svizzera, ha ideato e realizzato anche due documentari dedicati l'uno al
gioco d'azzardo e l'altro a Piero Chiara. Con Onofrio Pirrotta, nella primavera
del 2000, ha collaborato su Rai 3 alla trasmissione TV "E' la stampa,
bellezza!". E' stato consulente del celebre programma televisivo di RAI
1 "Quiz Show" e, per un supposto (ed inesistente) errore che avrebbe
commesso in tale veste, ha ricevuto nel 2001 il Tapiro d'Oro da parte di Striscia
la notizia.