SENTIERI NEL PARCO
P A R C O   P I N E T A   D I   A P P I A N O   G E N T I L E   E   T R A D A T E
P a r c o   F o r e s t a l e / A g r i c o l o

Dati geografici
Superficie: 4860 ha
Caratteristiche altimetriche: h min 235 m slm - h max 435 m slm
Province: Como, Varese
Comuni: Appiano Gentile, Beregazzo con Figliaro, Binago, Carbonate, Castelnuovo Bozzente, Limido Comasco, Locate Varesino, Lurago Marinone, Mozzate, Oltrona San Mamette, Tradate, Vedano Olona, Venegono Inferiore, Venegono Superiore, Veniano.

Indirizzo: Via Manzoni, 11 - 22070 - Castelnuovo Bozzente (CO)
Telefono: 031 988430 - Fax: 031 988284 - e-mail: parcopineta@libero.it

Ente gestore
Consorzio tra i Comuni interessati e le due Province

Il territorio compreso nei confini del Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate mostra come caratteristica ambientale peculiare la presenza di boschi continui ed estesi, che spiccano nel più vasto ambito territoriale della fascia alto-padana, dove la gran parte del territorio ha subito drastiche trasformazioni antropiche.

La vicinanza alle grandi città e alla conurbazione di Gallarate, Busto Arsizio e Legnano, la presenza di una rete stradale articolata (l'area del Parco è servita da due autostrade che collegano Milano con Varese e Como) e la vicinanza di reti ferroviarie fanno di questa zona una delle più appetibili per la fruizione dei verde.

Il territorio dei Parco, sotto il profilo morfologico, può definirsi un pianalto costituito da depositi morenici succedutisi nelle diverse glaciazioni e presenta due aspetti fondamentali: un"area fortemente incisa da vallecole con prevalente andamento nord-sud nei settori meridionale e occidentale e un"area con andamento altimetrico più dolce nei settori settentrionale e orientale. L'area boscata rappresenta circa l'85% del territorio del Parco, mentre le aree a conduzione agricola riguardano il 10% dell'intera area protetta.

La vegetazione è quella tipica della brughiera lombarda, costituita prevalentemente da pino silvestre che forma boschi puri o misti, in consociazione, questi ultimi, con farnia, castagno, robinia, carpino, betulla, olmo, acero, concentrati soprattutto sulle morene più antiche ferrettizzate, ovvero composte da terreno argilloso ricco di ossidi e idrossidi di ferro.

Le vicende storiche e l"elevato grado di frazionamento della proprietà hanno fatto sì che i boschi presentino ovunque caratteristiche di irregolarità. L'inserimento di specie arboree di provenienza esotica e di quelle a elevata produzione legnosa, come la robinia, il pino strobo, la quercia rossa, ha condizionato lo sviluppo naturale dei boschi.

La passata attività venatoria, la pressione urbana, la mancanza di fonti di abbeveramento costanti limitano invece le potenzialità dei territorio sotto il profilo faunistico. Il popolamento ornitico del Parco è comunque diversificato: sono state censite 96 specie distribuite nel corso del ciclo annuale, di cui 58 specie nidificanti. Spicca innanzittutto la presenza di 4 specie di rapaci diurni nidificanti (astore, falco pecchiaiolo, sparviero, poiana, gheppio), che condividono l"ambiente riproduttivo con altre specie di notevole interesse naturalistico per la loro attuale rarefazione e per l"interessante ecologia, quali il succiacapre, il rigogolo e la cincia dal ciuffo.
I T I N E R A R I   E   S E N T I E R I   N E L   P A R C O   P I N E T A
- SENTIERO CAVA RETINA
- SENTIERO DEI PECIT
- SENTIERO DEI RONCHI
- SENTIERO DEI ROSPI
- SENTIERO DEL CASTELLO
- SENTIERO DEL PRACALLO
- SENTIERO DEL SANTUARIO
- SENTIERO DEL SEMINARIO
- SENTIERO DELLA FONTANA FREDDA
- SENTIERO DELLA MORENA
- SENTIERO DELLE CAMPAGNE
- SENTIERO DELLE PREALPI
- SENTIERO DELLE QUERCE
- SENTIERO DELLE VALLI
- SENTIERO DI S. GIORGIO
- SENTIERO MONVILLANO
- SENTIERO SAN BARTOLOMEO
- SENTIERO STRADA ROSSA
- SENTIERO VAL MORIGIOLA
- SENTIERO VILLAFRANCA
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