ITINERARI DEL SEPRIO
- TORBA: IL MONASTERO

-
CASTELSEPRIO: GLI SCAVI ARCHEOLOGICI

-
CASTIGLIONE OLONA: L'ISOLA DI TOSCANA IN LOMBARDIA

-
CAIRATE: IL MONASTERO
T O R B A - I L   M O N A S T E R O


Immerso nei verdi boschi del Varesotto, ai piedi del parco archeologico di Castelseprio,
il complesso monumentale di Torba è testimone di una vicenda più che millenaria.

Avamposto militare del tardo impero romano, poi in mano ai Goti e ai Longobardi
(con torre e cinta difensiva del secolo V e VI), Torba fu quindi pio luogo di preghiera
e di lavoro di religiose benedettine (con chiesa dei secoli VIII-XIII e sede monastica).

Abbandonato dalle monache nel 1453, fu successivamente adibito a cascina rurale.

Nella torre sono conservati rari e importanti affreschi della fine dell'VIII secolo.


Per approfondimenti: http://www.fondoambiente.it/luoghi/Torba/index.htm

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C A S T E L S E P R I O : G L I   S C A V I   A R C H E O L O G I C I


ATTIVITA'
Castelseprio sorse agli inizi del IV sec. d.C., a seguito delle invasione delle popolazioni barbariche
(nel III secolo queste ultime avevano incominciato a varcare pesantemente i confini centro europei
dell'Impero romano tanto che, nel 269, gli Alamanni erano giunti fino a Milano) come luogo militare
posto lungo la via Como-Novaria a difesa dei confini (Iimes) al di qua delle Alpi.

A questo periodo risalgono le tre torri ancora visibili, a livello delle fondamenta, sul pianoro del castrum.

Durante il regno dell'ostrogoto Teodorico furono costruite le mura difensive, che rinchiusero tutto il pianalto
e si allungarono verso il fondo valle, costituendo il baluardo detto oggi Torba, e inoltre la casa-torre,
la basilica di S. Giovanni Evangelista e il Battistero di S. Giovanni Battista.

In epoca longobarda (VI-VIII sec. d.C.), il castrum divenne il centro di un territorio molto vasto.
A questo periodo risalgono alcuni ampliamenti della chiesa di S. Giovanni e molte case
di abitazione nel castrum.

Alla caduta del regno longobardo, alla fine dell'VIII sec., passò sotto la dominazionedei Franchi
di Carlo Magno diventando centro della Contea del Seprio, costituitasi proprio in età carolingia.

La storia dell'antico insediamento, quindi, so svolge dal mondo tardo-antico alla fina dell'età comunale
(XIII secolo) passando attraverso la dominazione dei Goti e le guerre goto-bizantine, il dominio longobardo
(VI-VIII secolo) e l'età carolingi (fine VIII secolo…).

La fortificazione venne distrutta dopo anni di tentativi nella notte del 28 marzo 1287, qualche giorno
dopo la Fiera dell'Annunziata, a conclusione della lotta per la conquista della Signoria di Milano
tra le famiglie Della Torre (sconfitta) e la famiglia Visconti (vincente): vennero rasi al suolo gli edifici militari
e civili. L'arcivescovo Ottone Visconti decretò che mai più si ricostruisse e si abitasse nell'antica roccaforte.

Il divieto, che sotto forma di giuramento veniva pronunciato dal capitano e poi dal vicario del Seprio
fino al 1786, quando fu soppresso dall'Imperatore austriaco Giuseppe II, fu ampiamente rispettato.

Dalla distruzione vennero risparmiate solo le chiese con i loro edifici di servizio (case canonicali, ecc...)
i cui resti sono visibili all'interno dell'attuale zona archeologica. Dopo di allora il luogo non fu più abitato
se non dai religiosi. Fu abbandonato anche da questi ultimi alla fine del '500.

Per approfondimenti: http://www.castelseprio.net/info_tur/museo/muspage.htm

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C A S T I G L I O N E   O L O N A
L ' I S O L A   D I   T O S C A N A   I N   L O M B A R D I A


Castiglione Olona è un'antica terra ricca di interessanti testimonianze storiche ed artistiche
che ne fanno un raro e prezioso scrigno d'arte nell'operosa terra lombarda.

La sua origine è collocata attorno al 401 dopo Cristo quando, secondo un'inusuale leggenda,
le truppe del generale romano Stilicone fondarono un accampamento sulle cui tracce nacque poi
il Borgo di Castiglione adagiato nella valle del fiume Olona. Dopo il passaggio delle truppe romane,
i cronisti dell'epoca registrarono quello dei Longobardi ed infine, attorno all'anno 1000,
il territorio risulta essere possedimento della nobile famiglia Castiglioni.

Questo Casato, originario di Milano ma proprietario del feudo castiglionese, si trovò più volte
coinvolto in giochi di alleanze politiche con quelle famiglie potenti che gestivano il potere locale,
parteggiando quindi ora per i Torriani ora per i Visconti.

Risalgono a questo periodo le costruzioni delle mura di cinta del Borgo che si conservano solo
nella parte più alta del colle dove venne eretta nell'XII secolo, la rocca, una minacciosa ed inespugnabile costruzione che fu al centro di numerose vicende belliche, difesa dal corso del fiume Olona
per ben tre quarti e da un massiccio bastione con ponte levatoio nella parte rimanente.

Per approfondimenti: http://www.comune.castiglione-olona.va.it/

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C A I R A T E : I L   M O N A S T E R O


Cairate è punto di partenza per risalire la valle dell'Olona e raggiungere Varese e la vicina Svizzera,
stazione privilegiata di transito e di commercio fin dal più lontano passato.

Il centro di Cairate, d'origine romana, si trova situato su un terrazzamento del fiume Olona
ed è compreso nel territorio dell'antico contado del Seprio. Fu possedimento longobardo
d'interesse militare e, secondo la tradizione locale, vi abitò Manigunda, una nobile longobarda
legata alla corte regia di Pavia; essa, nel 737, fondò il monastero benedettino di Santa Maria Assunta,
tra i più antichi della Lombardia: All'interno del monastero è conservato un sarcofago in pietra,
che si ritiene essere quello della stessa Manigunda.

Il monastero, nel tempo, crebbe di importanza e ricchezza e divenne un complesso fortificato.
Si racconta che il Barbarossa, la notte precedente la battaglia di Legnano (1176) abbia qui pernottato.

Il complesso monumentale comprende la chiesa e un grande chiostro tardo gotico di grande interesse architettonico. La chiesa, molto grande, fu rimaneggiata più volte; in essa è conservato un prezioso ciclo di affreschi sulla vita della Vergine, opera di Aurelio Luini (1571).

Il monastero venne soppresso nel 1796 e venduto a privati che stravolsero gli spazi del chiostro
e della chiesa; oggi l'intero complesso è proprietà della Provincia di Varese, che, con diversi interventi
di restauro, ha permesso un primo recupero storico ed architettonico del complesso.


Per approfondimenti: http://www.comune.cairate.va.it/

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