AGENDA TRADATESE

1958

Tradate

 

Millenovecento58 e dintorni in Italia e nel Mondo

Dopo le miserie degli anni Trenta e le paure degli anni Quaranta, esplodono le speranze di metà secolo. La fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta furono definiti la “belle époque” delle masse.

Nell’Italia che cambia, la nuova immagine è una bionda statuaria che, in abito da sera, danza nella fontana di Trevi. Il bagno notturno più famoso del mondo che Anita Ekberg improvvisa in una calda sera romana davanti ad un amico fotografo e che poi ripeterà davanti alla macchina da presa di Federico Fellini. “La dolce vita” diventa un caso nazionale ma, tra applausi e insulti, la gente fa la fila davanti ai botteghini: il film incassa ben sei miliardi, un record.

Tre anni prima, il 2 luglio 1957, l’Italia aveva assistito ad uno dei passaggi fondamentali del boom economico: a Torino la FIAT aveva presentato la storica 500. Più piccola della 600, immessa sul mercato solo due anni prima, con una velocità massima di 85 km orari, sarà la macchina dei successivi vent’anni.

Ma il 1957 è anche l’anno dei Trattati di Roma e dell’istituzione della Comunità Economica Europea che si propone la realizzazione di un mercato comune delle merci, dei capitali e della forza lavoro. Sono i primi passi verso l’Europa unita che avvengono grazie al fondamentale apporto del Ministro degli Esteri italiano, Gaetano Martino, che due anni prima aveva riunito a Messina i sei Paesi aderenti alla Comunità Economica del Carbone e dell’Acciaio.

Il 1958 è un anno caratterizzato dalla crisi della quarta Repubblica francese che precipita sull’orlo della ribellione dei militari impegnati in Algeria. Il Generale De Gaulle assume pieni poteri e propone un progetto di costituzione che a settembre da vita alla quinta Repubblica. Negli anni successivi la quinta repubblica non perde tempo ad accettare anche l’elezione a suffragio universale del Presidente della Repubblica.

Jack Kerouak, dopo il grande successo l’anno prima con “Sulla strada”, manifesto della beat generation, viene consacrato dalla cultura beat con il romanzo “I sotterranei” e “i vagabondi del Dharma”. Nel giro di pochi anni l’America scoprirà un nuovo genere di viaggiatori, i giovani beat, per i quali l’errare sarà soprattutto un vagabondaggio interiore. Di lì a poco uscirà “Easy Raider”, un cult movie con Peter Fonda e Dennis Hopper sulla beat generation, un film destinato a restare nella storia del cinema.

Anche la Chiesa affronta un momento delicato e difficile. Muore Papa Pio XII, Eugenio Pacelli. Era stato eletto Papa nel 1939 alla vigilia della seconda guerra mondiale e aveva cercato di frenare le persecuzioni nazifasciste adoperandosi anche per accogliere in Vaticano perseguitati di ogni genere. Nel dopoguerra fu un inflessibile oppositore del comunismo. Gli succede Papa Angelo Roncalli, l’anziano patriarca di Venezia, che prende il nome di Giovanni XXIII.

Ma il mondo cattolico è scosso dal processo al Vescovo di Prato, Pietro Fiordelli. In una lettera il Monsignore definisce “pubblici peccatori” una coppia pratese che ha scelto di unirsi in matrimonio secondo il rito civile. Denunciato per diffamazione, Monsignor Fiordelli viene processato e riconosciuto colpevole. Pochi mesi dopo, però, la sentenza d’appello stabilisce “l’insindacabilità dell’atto” di Fiordelli e condanna i concubini al pagamento delle spese processuali.

Il 20 settembre 1958 è una data destinata ad entrare nella storia del nostro Paese: entra in vigore la Legge Merlin che dice basta alla “prostituzione di Stato” delineando una nuova fattispecie di reato, lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione. Al momento dell’approvazione della Legge Merlin, le “case chiuse” erano oltre 560 e ospitavano 2700 prostitute. Non appena la legge entra in vigore però, viene inaugurata una nuova moda destinata ad arrivare fino ai giorni nostri: quella delle “lucciole da strada”.

Negli Stati Uniti d’Amercia nasce l’ente spaziale NASA e viene inviato in orbita il primo satellite.

Il 1958 è anche l’anno che vede la nascita della prima nave azionata da energia nucleare e dei primi giradischi stereofonici.

Ma quegli anni sono gli anni del boom sfrenato che si sarebbe poi trasformato in un boomerang portando i Paesi delle grandi economie quasi sull’orlo del collasso. Le macchine sono ormai diventate l’orologio della vita; tempi, modalità di lavoro e svaghi, tutto segue i ritmi scanditi dal progresso. Chi se lo può permettere, mette da parte sapone e tinozza in nome della miracolosa e neonata lavatrice; straccio e spazzolone perdono colpi a favore dell’aspirapolvere. Poi la macchina da scrivere, il forno a gas, la lavastoviglie e la macchina da cucire: tutto diventa a misura d’uomo.

A Sanremo Domenico Modugno stupisce il mondo con la canzone “Nel blu dipinto di blu”. Mister “Volare” conquista tutti vendendo oltre ventidue milioni di dischi.

Nel calcio, i Campionati del Mondo di Svezia vedono il successo del grande Brasile, mentre in Italia domina la Juventus che vince lo scudetto davanti a Fiorentina e Padova.


Millenovecento58 e dintorni a Tradate

La Tradate che si presenta al 1958, l’anno dell’elevazione a Città, è una realtà di 12 mila e 143 abitanti in continua espansione. Una cittadina che vede crescere rapidamente il numero delle costruzioni e conseguentemente anche tutta una serie di problemi legati all’erogazione dei relativi servizi.

Il grande sforzo compiuto dall’Amministrazione Comunale tradatese, guidata dal Comm. Giuseppe Rusconi, per presentarsi come città degna di tale titolo, riguarda lo stato delle strade interne ed esterne. L’Amministrazione ha provveduto negli anni precedenti il ‘58 alla cilindratura e bitumatura della rete stradale, prima coperta a macadan, per oltre 10 km (6 km a Tradate, 4,5 km ad Abbiate) per una spesa complessiva di 75 milioni.

Ora l’Amministrazione ha in programma l’allacciamento alla nuova strada di circonvallazione delle vie Montesanto, Podgora, Gorizia, Sabotino, Montenero, Oslavia, Bainsizza e Carso, dando così vita ad un nuovo grande quartiere sulla direttrice della circonvallazione verso la zona destinata allo sviluppo industriale.

In consorzio con la Provincia di Varese e con altri Comuni, Tradate ha poi eseguito altre opere stradali come la sistemazione del tratto relativo alla Venegono-Tradate-Busto Arsizio; la sistemazione con allargamento, cilindratura e bitumatura della Malnate-Tradate; e sono state impostate la sistemazione, la cilindratura e la bitumatura di altre direttrici importanti come il viadotto sull’Olona sulla strada che collega Tradate a Busto Arsizio. Un viadotto che apre prospettive vastissime all’economia tradatese visto che attraverso tale opera sarà avviato il traffico della Novara-Gallarate-Bergamo-Brescia e Busto-Como.

In campo edilizio Tradate ha realizzato dal 1945 al 1955 un vasto programma di costruzioni per 21 case a Tradate per un totale di 120 famiglie per una spesa di 215 milioni, mentre 41 case per 243 famiglie per una spesa di 397 milioni ad Abbiate Guazzone. Vanno ricordate le costruzioni realizzate al Bozett, al quartiere Battisti, all’Allodola, le Case Fanfani in via Bianchi, il Piano Tupini, in via Gorizia, in Vignalunga e in via Foscolo.

E’ stato avviato ad una fase di conclusione il problema dell’illuminazione pubblica con l’installazione di numerosissimi nuovi centri luminosi per completare l’illuminazione di tutto il territorio comunale.

In campo scolastico, con il trasferimento dell’Asilo di Tradate nella nuova sede progettata in via Mameli, il Comune entrerà presto in possesso dell’immobile ora di proprietà dell’asilo. Verrà poi studiata la migliore distribuzione delle sedi delle scuole medie professionali. Considerato il continuo incremento della popolazione e la configurazione lineare dello sviluppo cittadino, l’Amministrazione sta considerando l’opportunità di decentrare gli edifici scolastici così da permettere agli scolari dei rioni periferici più comodo accesso alle scuole.

In campo sanitario, Tradate vanta un Ospedale all’avanguardia che cresce continuamente per rispondere alle esigenze, ma che ovviamente ha anche dei gravi problemi. Tra i tanti problemi dell’Ospedale, uno dei principali e più preoccupanti è il reperimento dei fondi necessari per fronteggiare le necessità sempre crescenti. Frattanto, per la realizzazione di nuove opere come il nuovo padiglione per i ricoveri di medicina e maternità, per la sistemazione del cantinato del padiglione di medicina, i refettori, le sale di ricreazione e i magazzini, la nuova centrale termica, sono stati spesi 126 milioni. Restano ancora da definire gli interventi per l’obitorio e la camera per l’autopsia. Il nuovo padiglione di medicina è nella quasi totalità arredato; il cunicolo sotterraneo che collega i padiglioni; la nuova cucina centrale; la nuova centrale elettrica; il moderno laboratorio per le indagini diagnostiche; le nuove celle frigorifere; i nuovi magazzini; gli ampi refettori; la rete dei viali, sono la migliore dimostrazione del progresso continuo della struttura cittadina.

In campo sportivo lo sviluppo dell’attività ha richiamato l’attenzione del CONI per dotare Tradate di una attrezzatura olimpionica.  Lo studio per la progettazione di campi coperti di gioco, piscina, palestra, è stato affidato all’ing. Brusa Pasquè.

Nel campo delle comunicazioni è da poco stata inaugurata la nuova centrale telefonica locale, con funzionamento del servizio automatico, in teleselezione diretta con Varese e Milano. Con l’automatizzazione è stata ampliata anche la rete urbana.

Già nel settembre del 1957 il Consiglio Comunale aveva approvato la relazione del Sindaco, Giuseppe Rusconi, per istruire la pratica di richiesta del titolo di Città. La relazione, a firma del Sindaco, riportava:

“Il Comune di Tradate può aspirare al riconoscimento del titolo di CITTA’, ciò ad effetto dell’articolo 40 del R.D. 21 gennaio 1929, n.61, e per ragioni di prestigio. Tradate ha dato i natali all’illustre Jacopino da Tradate che, nel campo della scultura rifulse di vivida luce. Nel campo della storia si rileva che Tradate appartenne alla Repubblica Milanese sotto la cui signoria visse sino al succedersi del Dominio Ducale. La famiglia dei Pusterla ci riporta al medio evo della storia di Tradate: è noto che la famiglia dei Pusterla risulta essere originaria di Tradate e nella quale famiglia figura di Margherita nel romanzo storico del cantù. Ad effetto dell’articolo 40 del R.D.E. 21.1.1929, n.61, “IL TITOLO DI CITTA’ può essere concesso a Comuni insigni per ricordi e monumenti storici, che abbiano convenientemente provveduto ad ogni pubblico servizio ed in particolare modo alla assistenza, istruzione e beneficenza e che abbiano una popolazione agglomerata nel capoluogo non minore di 10.000 abitanti. Il Comune di Tradate, giova la precisazione, ha adempiuto egregiamente agli obblighi della pubblica istruzione: lo dimostrano le scuole esistenti che vanno dalle elementari, alle industriali, alle medie, ai collegi religiosi, alle scuole serali. Nel campo dell’assistenza l’attività di Tradate merita particolare citazione per l’Istituto Amigazzi che raccoglie ed assiste le orfanelle. Nel campo religioso, abbiamo l’Istituto dei Pavoniani che preparano alle missioni i missionari; mentre nel Collegio Arcivescovile funziona il liceo. Va fatto rilevare, a parte gli asili esistenti, che Tradate dispone di un attrezzatissimo Ospedale di Circolo, Ospedale che ha una capienza, ultimati i lavori in corso, di 280/300 letti. La popolazione di Tradate ha superato i 12.000 abitanti, mentre al censimento del 1951 il numero degli abitanti (popolazione legale) risulta essere di 10.608 unità. Tradate può aspirare il riconoscimento dell’ambita dignità urbana attese anche le buone condizioni economico-finanziarie sia dell’Ente Comune che della popolazione amministrata nel complesso. Per ottenere il riconoscimento del titolo di Città occorre inoltrare al Presidente della Repubblica, per cui è d’uopo adottare preliminarmente il relativo atto deliberativo da parte del Consiglio Comunale, atto che deve suonare unanime consenso a testimonianza di una calda sensibilità verso tutto ciò che valga ad elevare moralmente il centro di Tradate”.

Con queste premesse ci addentriamo ora nel 1958, l’anno in cui Tradate viene elevata al rango di Città.

E lo facciamo ripercorrendo i principali avvenimenti dell’anno apparsi sulla stampa dell’epoca.

I FATTI: L’ELEVAZIONE A CITTA’

Il 1958 è senza dubbio un anno caratterizzato dall’elevazione a Città del Comune di Tradate. Un avvenimento di grande importanza che riempie le pagine dei giornali dell’epoca.

Il 17 gennaio, la “Prealpina” riporta con grande evidenza la notizia che Tradate possiede ormai tutti i requisiti per diventare Città.

“Tradate cammina con audacia - si legge - mentre l’attende l’elevazione a Città. Il titolo si conforma all’importanza della cittadina. Tradate sogna mete raggiungibili non tradendo mai il senso realistico delle cose. Aspira a diventare Città ed ha in formazione, presso l’Araldica, lo Stemma ed il Gonfalone; ha in imminente costruzione i nuovi alloggi INA-Casa per un totale di spesa di 90 milioni. Ha ricevuto l’assegnazione per l’INA-Casa altri 180 milioni per il nuovo piano settennale. Il Comune si è impegnato a dotare i nuovi complessi di luce elettrica, fogne, strade, acquedotto. Nel campo dell’edilizia privata si progredisce: miriadi di ville sono ormai sorte, altre sono in costruzione. Altro complesso di lavori di rispettabile ampiezza e notevole investimento economico è dato dalla trasformazione dell’impianto di illuminazione pubblica: è prevista una spesa di circa 60 milioni, di cui 28 a carico del Comune. Nella fornace delle aspirazioni tradatesi ve ne è una che riveste importanza capitale: la costruzione del nuovo Asilo infantile. Problema vistoso che impegna ed assorbirà capitali per decine e decine di milioni e che è oggetto di costante apprensione e di oculato studio da parte dei responsabili desiderosi di tramutarlo in azione concreta”.

Il 28 gennaio per Tradate è data storica. Proprio quel giorno a Roma viene firmato dal Presidente della Repubblica il decreto che eleva al rango di Città Tradate.

“Con Decreto del Presidente della Repubblica - si legge sui giornali dell’epoca - in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, è stato concesso al Comune di Tradate il titolo di Città. L’ambito riconoscimento espresso dalla più alta Autorità dello Stato è la sintesi della evoluzione storica, economica, industriale, morale, civica di Tradate. La storia di Tradate ci riporta al Medioevo; all’appartenenza della borgata alla Repubblica milanese, sotto la cui Signoria visse, sino al succedersi del dominio Ducale. La Famiglia dei Pusterla, che era originaria di Tradate, collega Tradate al Medioevo nel quale si inserisce. Alla famiglia dei Pusterla appartenne la conosciuta “Margherita” del noto romanzo storico del Cantù. Il Comune ha in corso, ora, tutta l’istruttoria per ottenere il riconoscimento ufficiale dello stemma civico e del gonfalone, per i quali è stato interessato lo Studio Araldico”.

Ecco come si presenta, in cifre, la neo-città. La “Prealpina” del 13 febbraio 1958 riporta alcuni dati significativi su Tradate. “Sono 12 mila e 143 gli abitanti di Tradate. Ben 8354 sono i cittadini tradatesi (4408 le donne, 3946 gli uomini) che hanno diritto di voto. Sono 223 persone, distribuite in 111 famiglie, coloro che sono stati inseriti negli elenchi dei poveri. In campo sanitario Tradate ha sottoposto ad esame schermografico 738 alunni delle scuole elementari, 193 della scuola media, 203 dell’Avviamento professionale, 140 dell’Istituto Pavoni, 200 addetti all’attività alimentare e 20 dipendenti del Comune”.

Il 21 febbraio il Sindaco, comm. Giuseppe Rusconi, annuncia ufficialmente alla cittadinanza l’avvenuta elevazione a Città di Tradate.

In un manifesto affisso sui muri della città si legge:

CITTADINI ! Ho il piacere di annunciarVi ufficialmente che il Presidente della Repubblica, con suo decreto, HA ELEVATO IL COMUNE DI TRADATE AL RANGO AMBITO DI CITTA, L’Alto riconoscimento è la sintesi della evoluzione storica, morale, sociale, economica, industriale di Tradate; premia gli sforzi che le generazioni passate e contemporanee hanno generosamente compiuto, ma va soprattutto inteso come sprone e monito perché, sempre fidenti in Dio, si continui ad operare IN CONCORDE AZIONE, IN UNIONE DI INTENTI, IN SERENA VOLONTA’, per l’ulteriore ascesa della nostra Tradate, affinchè sia essa sempre ovunque esempio di virtù civiche e di progresso civile.

Dalla Residenza Civica, il 21 Febbraio 1958.”

A proposito dell’elevazione a Città, di estrema importanza è anche il nuovo stemma della Città di Tradate. Nel mese di febbraio viene approvato dal Consiglio Comunale il progetto per il riconoscimento ufficiale della Araldica di Stato, sia per il Gonfalone che per lo Stemma, e viene rimesso per la sua alta approvazione al Presidente della Repubblica.

Il progetto Araldico dello Stemma e del Gonfalone di Tradate è ricavato dall’archivio Araldico del Vallardi risalente al 1882. Nel determinare il nuovo stemma è stato tenuto conto del vecchio stemma di Tradate e di quello di Abbiate Guazzone, Comune questo, che, nel 1928, venne ad unirsi con quello di Tradate. Lo stemma presenta il fondo azzurro a testimoniare la fazione Guelfa alla quale appartenne Tradate sotto il dominio della repubblica milanese e sotto la quale signoria Tradate si mantenne sino al succedersi del dominio ducale dei Visconti. Su detto sfondo è stato collocato una parte dello stemma di Abbiate Guazzone, e precisamente: due viti, fruttate di grappoli d’uva nera e pampinata di verde, nascente da due monti. Sulla fascia in oro figurano le lettere gotiche “J T” corrispondenti  alle iniziali del grande scultore Jacopino di Tradate. Vi figura lo stemma dei Pusterla (aquila nera in campo d’oro sopra il colore rosso che simboleggia l’incendio subito da Tradate nel 1510 ad opera degli Svizzeri). Lo stemma dei Pusterla ricorda quella celebre famiglia che ebbe origini a Tradate. Figura, infine, il biscione Visconteo. Sopra lo stemma vi è la corona della città, perchè Tradate è stata elevata al rango di Città. Il Gonfalone comunale di Tradate è bicolore: bianco e rosso.

Ottenuto l’alto riconoscimento, a Settembre si svolgono i festeggiamenti per l’elevazione a città di Tradate. Il 5 settembre La Prealpina riporta la notizia che sarà l’Arcivescovo Montini, domenica 14 settembre, a benedire il nuovo Gonfalone della Città di Tradate, nella locale chiesa parrocchiale.

“Il nuovo Gonfalone – riporta La Prealpina - porta gli emblemi della Città, essendo stata elevata Tradate a tale rango con decreto del Presidente della Repubblica in data 28 gennaio 1958. E’ prevista larga partecipazione di Autorità provinciali e locali e di molti Sindaci della provincia. Per l’occasione verrà benedetta la “Sedes Sapientae”. E’ previsto un ricevimento a chiusura della cerimonia presso l’Istituto Amigazzi. Tradate si accinge alla cerimonia con particolare fervore conscia che il simbolo urbanistico di Città le si addice per meriti civici, per ragioni storiche e progresso sociale e civile”.

La cerimonia di benedizione del nuovo Gonfalone comunale prevede, oltre alla presenza dell’Arcivescovo, la premiazione del tradatese primo nato dopo la proclamazione a Città: si tratta di Luca Righi. A condurre il nuovo Gonfalone sarà il Sindaco, Comm. Giuseppe Rusconi, accompagnato dalla moglie, signora Maria Galvalisi. Il Comune consegnerà all’Arcivescovo Montini una medaglia d’oro sulla quale è stata incisa la scritta: “Tradate – Città Novella – a S.E. G.B. Montini Arcivescovo di Milano – riconoscente”.

Domenica 14 settembre, favorita da una splendida giornata di sole, si svolge la cerimonia della benedizione del Gonfalone comunale e della inaugurazione del palazzo della Sedes Sapientae.

“Monsignor Montini – riporta La Prealpina del giorno seguente – è giunto ai limiti del confine territoriale alle ore 16,30, scortato da un gruppo di cittadini motorizzati ed ha fatto l’ingresso in Tradate tra il giubilo della popolazione che ha manifestato la sua esultanza per l’ambita presenza dell’alto Presule. Giunto davanti alla piazza della Prepositurale, monsignor Montini ha ricevuto l’omaggio del sindaco comm. Giuseppe Rusconi ed ha fatto ingresso nella Chiesa stipata di fedeli. Sull’Altare maggiore, il Gonfalone della novella Città era scortato dai vigili di Tradate e coronato dalla simpatica presenza di sei valletti che, rivestiti con mantelle riportanti i colori della Città, davano al contorno una simpatica nota. Al fianco del Gonfalone la signora Maria Galvalisi, madrina. Le autorità civili avevano preso posto davanti all’Altare maggiore, in uno speciale settore. Operatori della Televisione hanno ripreso la significativa cerimonia”.

“Al momento della benedizione - prosegue l’articolo - fatto scendere agevolmente il drappo che copriva il Gonfalone, questo è apparso nel suo candore e nella sua giusta intonazione, sullo sfondo bianco-rosso, con lo scintillio dell’argento e con la corona della Città, nonostante l’emblema. I tralci di vite raffiguranti parte dello stemma di Abbiate Guazzone, le sigle di Jacopino da Tradate; l’aquila dei Pusterla ed il simbolo Visconteo sono apparsi nella loro lucentezza: la novella Città riceveva in quel momento il Crisma della Chiesa”.

“...al termine della cerimonia le autorità hanno fatto visita al magnifico complesso della Sedes Sapientiae che rappresenta una rispettabile realizzazione nel campo della cultura ed uno sforzo ammirevole da parte del realizzatore, don Antonio Tornaghi...”.

“Alle cerimonie hanno presenziato il vice Prefetto dott. Limata, il Questore avv. Scalera, il sen. Pajetta con gli onorevoli Alessandrini e Galli, i rappresentanti dell’Intendenza di Finanza, del Provveditore agli Studi, prof. Colli segretario provinciale della D.C., numerosi sindaci ed altre notabilità dell’intera Provincia e capi di Enti ed Istituzioni. Il Sindaco di Varese ha inviato un telegramma augurale non potendo intervenire. Un considerevole gruppo di colombi è stato fatto volare, mentre due graziose bambine hanno declamato poesie agli illustri ospiti. Il servizio d’ordine è stato disimpegnato egregiamente dai carabinieri agli ordini del brigadiere Baldi; i vigili di Tradate hanno fatto scorta d’onore al Gonfalone comunale, coadiuvati da vigili di Gallarate e di Busto Arsizio”.

Il 18 dicembre è un’altra data importante per la città di Tradate. Il Capo dello Stato, Giovanni Gronchi, fa visita alla città di Varese; viene ricevuto a Villa Recalcati, dove ha uno scambio cordialissimo di saluti con i sindaci presenti e, nell’occasione, promette formalmente al Sindaco di Tradate un suo ritorno nel Varesotto ed una visita particolare alla città di Tradate. La promessa risale a subito dopo la sua elezione a Capo dello Stato, in occasione della visita che il sindaco, Comm. Rusconi, gli fece per primo, perché il Comune di Tradate fu il primo a rendere omaggio all’on. Gronchi immediatamente dopo la sua elezione. La notizia della promessa del Presidente della Repubblica è stata accolta dai tradatesi simpaticamente per quei riflessi che vanno dal desiderio della visita stessa da parte del primo cittadino d’Italia all’innegabile privilegio che il Capo dello Stato, memore del simpatico gesto del sindaco, gli riserva visitandola. E’ per ora prematuro dire quando avverrà la visita ed ogni illazione sarebbe azzardata, i tradatesi però sono sicuri che il Capo dello Stato visiterà la Città di Tradate.


LA SANITA’

L’Ospedale Galmarini trova ampio spazio sui giornali dell’epoca. In aprile il rag. Piero Meana, Presidente dell’Ospedale di Circolo illustra l’attività del primo anno del nuovo Consiglio. Tra i tanti problemi dell’Ospedale, uno dei principali e più preoccupanti è il reperimento dei fondi necessari per fronteggiare le necessità sempre crescenti. Frattanto, per la realizzazione di nuove opere come il nuovo padiglione per i ricoveri di medicina e maternità, per la sistemazione del cantinato del padiglione di medicina, i refettori, le sale di ricreazione e i magazzini, la nuova centrale termica, vengono spesi 126 milioni. Restano, però, ancora da definire gli interventi per l’obitorio e la camera per l’autopsia.

Ma verso l’Ospedale cittadino, bisognoso di fondi, si succedono i gesti di generosità da parte di diversi enti e di privati per il suo potenziamento. I giornali dell’epoca riportano alcuni contributi giunti all’Ospedale Galmarini: un milione e 459 mila lire arrivano in oblazioni e contributi di privati ed enti; il Comune, da parte sua, offre 750 mila lire per l’acquisto di 6 lettini e di 3 culle e contribuisce con 1 milione e 500 mila lire per la realizzazione della fognatura. Dalla Cassa di Risparmio arrivano all’Ospedale 250 mila lire.

La necessità di raccogliere fondi fa nascere un Comitato Pro Ospedale presieduto dal dott. Paolo Merlini. Scopo del Comitato è raggiungere un potenziamento delle entrate economico-finanziarie tanto indispensabili per il buon andamento dell’Ospedale. Il dott. Merlini intende stringere una maggiore collaborazione con i Comuni del circondario che usufruiscono dell’Ospedale. Intanto, viene annunciato che sono stati raccolti già 2 milioni: 70 mila lire arrivano dagli scolari della classe 2° elementare in memoria della maestra Santina Bianchi.

Martedì 29 aprile, i giornali riportano l’esito della riunione del Comitato Pro-Ospedale.

“Il Presidente del Comitato, dott. Paolo Merlini, ha sintetizzato gli scopi che si prefigge il Comitato: raggiungere un maggiore potenziamento delle entrate economico-finanziarie. A tale scopo il dott. Merlini ha fatto presente che occorre una maggiore collaborazione tra i Comuni appartenenti al Circolo e tra le varie Associazioni benefiche. Da un primo esame sulle offerte pervenute a favore dell’Ospedale, si è potuto accertare che la cifra ammonta a due milioni e duecento mila lire. Le offerte sono apprezzabili, ma ancora distanti da quei limiti sui quali gli organizzatori della raccolta fanno affidamento. Non va dimenticato che l’Ospedale di Tradate è in una fase di evoluzione e di progresso tecnico e di perfezionamento razionale nei vari servizi. Il nuovo padiglione di medicina è nella quasi totalità arredato; il cunicolo sotterraneo che collega i padiglioni; la nuova cucina centrale; la nuova centrale elettrica; il moderno laboratorio per le indagini diagnostiche; le nuove celle frigorifere; i nuovi magazzini; gli ampi refettori; la rete dei viali, sono una dimostrazione di quanto si è operato, ma sono anche un indice di futuro perfezionamento che richiede nuovi impegni di ordine economico. Su proposta di Umberto Brambati, è allo studio la formazione di gruppi di collaboratori che affianchino l’azione del Comitato con la realizzazione di manifestazioni folcloristiche in favore dell’Ospedale”.

L’Ospedale Galmarini torna alla ribalta a novembre. La Prealpina del 1° novembre riporta la notizia dell’avvenuta inaugurazione virtuale del nuovo padiglione di medicina e maternità dell’Ospedale di Circolo di Tradate.

“E’ un’altra imponente opera che si aggiunge alle molte altre realizzate dal ‘46 ad oggi, che hanno condotto il nosocomio Galmarini ad essere uno dei più moderni della regione per ampiezza (trecento posti letto), per impianti, per attrezzature e per dotazioni scientifiche.

“La norma basilare per gli amministratori dell’Opera Pia è quella di procedere sistematicamente con un ritmo continuato, nel compimento di un vasto programma, facendo fronte alle spese di costruzione e di attrezzatura con la economia degli esercizi finanziari, auspicando che la beneficenza privata concorra in modo più intenso a sostenere le necessità sempre più pressanti per assicurare a Tradate un ospedale in piena efficienza con tutti i mezzi necessari alle cure”. Così ha spiegato il rag. Pietro Meana, Presidente dell’ospedale.

Il nuovo padiglione, privo di lusso ma moderno nella costruzione, funzionale e razionale nell’organizzazione, è composto di tre piani. In quello inferiore vi sono i laboratori di analisi chimica e clinica, la farmacia, la sala riunioni per il consiglio, per il convegno dei medici, per la scuola degli infermieri le diverse ambulanze specialistiche, la sala di radioscopia, cardiografia. In posizione centrale vi è l’ingresso con le ampie scale che portano ai piani superiori. Il primo piano, centralmente dispone dell’ingresso che disimpegna gli ambienti di visita del direttore, i vari luoghi del personale e permette l’accesso a reparto maschile a sinistra ed a quello femminile di destra, entrambi comprendenti camere di degenza da tre a sei letti con comodi servizi. Al piano superiore, il reparto solventi dispone di otto camere da uno, due e tre letti, completate da una anticamera con guardaroba che disimpegna il bagno con gabinetto. Nel medesimo piano vi è il reparto pediatria e nell’ala opposta quello di maternità. Il padiglione accoglie complessivamente 130 letti.

“Il nuovo padiglione, la trasformazione del reparto medicina, la nuova centrale termica, sono mete felicemente raggiunte, altre sono previste e fra queste, la prossima costruzione della divisione di chirurgia. Nel compimento di tanti lavori preziosissima è stata l’opera svolta dal nostro stesso personale: e devo altresì ricordare, con gratitudine, il sostanziale appoggio avuto dall’ing. Mario Guffanti di Mozzate che ha eseguito i diversi lavori: padiglione, centrale termica, cunicolo, fognature, ecc... favorendo l’Amministrazione con pagamenti dilazionati in cinque annualità, senza interessi. Queste ed altre, sono prove concrete di aiuto e noi ci affidiamo all’opera del Comitato Pro ospedale perché prosegua i suoi nobili sforzi onde ottenere che tutti, chi più chi meno, diano secondo le proprie possibilità per il completamento di queste opere di umana bontà” ha concluso il rag. Meana”.


LA POLITICA

Passate le feste natalizie, l’Amministrazione riprende il proprio lavoro di ammodernamento di Tradate. Il 10 gennaio la stampa riporta la notizia della decisione assunta dall’Amministrazione Comunale di procedere alla bitumatura delle strade di Tradate. “Il Consiglio Comunale – si legge su La Prealpina dell’epoca - che si è riunito nei giorni scorsi ha approvato un impegno di spesa di 6.500.000= per il rifacimento della strada delle Ceppine. Il Consiglio Comunale ha, inoltre, preso atto delle dimissioni dalla Commissione Edilizia dell’ing. Filippo Masciocchi. Tra le altre decisioni dell’assise municipale c’è anche l’approvazione della sistemazione dell’illuminazione stradale del paese per una spesa di 60 milioni. Un bell’impegno per Tradate che guarda con fiducia verso la metà dell’elevazione a Città”.

Verso la fine di febbraio si riunisce nuovamente il Consiglio Comunale che approva lo schema di bilancio di previsione per l’esercizio in corso ed i conti consuntivi del triennio 1954-1956. Il bilancio si chiude in pareggio su 203 milioni 30 mila lire. Le entrate registreranno un avanzo di amministrazione di 3 milioni, 115 milioni 615 mila per entrate effettive, 77 milioni 200 mila per movimento capitali e 7 milioni 215 mila per contabilità speciali. Le uscite comprendono spese effettive per lire 110 milioni 984 mila; 78 milioni 831 mila per movimento capitali e 7 milioni 215 mila per contabilità speciali. Il Consiglio Comunale quindi approva il progetto Araldico dello Stemma e del Gonfalone di Tradate, ricavato dall’archivio Araldico del Vallardi, risalente al 1882. Nel determinare il nuovo stemma è stato tenuto conto del vecchio stemma di Tradate e di quello di Abbiate Guazzone, Comune questo che nel 1928 venne ad unirsi con quello di Tradate. In apertura di seduta, dopo che il Sindaco ha dato comunicazione ufficiale ai consiglieri della avvenuta elevazione di Tradate a Città, viene eletto assessore effettivo in sostituzione del dimissionario Pierino Colombo, il rag. Pierino Sala che verrà destinato al ramo della finanza pubblica.

Anche in agosto il Consiglio Comunale si riunisce per prendere importanti decisioni.

La seduta del Consiglio viene aperta con la commemorazione del consigliere Santina Bianchi, assessore alla Pubblica Istruzione. Il consigliere viene sostituito da Giuseppina Benedetti. Il Consiglio provvede poi al rinnovo della Commissione elettorale comunale per il nuovo biennio. Vengono eletti Giuseppina Benetti, Aurelio Martegani, Luciano Gardini, Gaetano Baroni. Viene anche eletta la Commissione che dovrà studiare il programma dei festeggiamenti per l’elevazione di Tradate a città. Presidente, comm. Giuseppe Rusconi, membri, Ermanno Cortellezzi, Emilio Speroni, Giannino Sala, Felice Broggi, Giuseppe Speroni, Achille Zella. Il Consiglio adotta quindi il Regolamento comunale per la formazione dell’elenco annuale dei poveri da ammettere all’assistenza sanitaria gratuita ed ospedaliera. Particolare riguardo viene attribuito ai lavori pubblici. Diverse vie e strade cittadine dovranno essere sistemate con bitumatura: spesa prevista di 21 milioni per le vie Jenner, Tasso, Petrarca, Gradisca, Roma, piazza Mazzini, viale Rimembranze di Abbiate e via Pergolesi. Per i cimiteri di Tradate e Abbiate Guazzone vengono approvati i progetti per un importo totale di 1 milione e 200 mila lire. Per le scuole elementari viene deliberato un vasto programma per la fornitura di materiale mobiliare: si tratta di un complesso di trenta aule, con banchi monoposto e seggiolina staccata, in formica, cattedre, lavagne, armadi. La spesa si aggira sui 12 milioni. Il Consiglio Comunale assume, infine, gli impegni di esonero pagamento tributi da parte dell’Ospedale di Circolo, riconfermando le precedenti deliberazioni assunte dallo stesso Consiglio. 

Sabato 25 ottobre il Consiglio Comunale torna a riunirsi.

In apertura di seduta, il Sindaco commemora Papa Pio XII, esprimendo vive parole di accorato cordoglio per la dipartita del grande Pontefice la cui figura appartiene già alla storia. Dopo la commemorazione, vengono approvate le liquidazioni delle spese sostenute dal Comune per il Gonfalone comunale e la relativa cerimonia, per i pasti forniti agli addetti al servizio di ordine pubblico delle elezioni politiche del maggio ‘58 e viene deliberato di corrispondere al Patronato Scolastico un contributo di lire 300 mila. Viene quindi autorizzato il rinnovo dell’abbonamento al servizio di sorveglianza a tutela della proprietà comunale e determinate le località di sosta per i taxi (piazza antistante la stazione della Ferrovia Nord). Nella seduta viene disposto per il servizio urbano degli autobus un contributo di lire 500 mila per il 1958, al fine di garantirne la continuità. La seduta consiliare è anche l’occasione per affrontare il problema delle scuole e per approvare una fornitura di materiale mobiliare, con particolare riguardo alle predelle a completamento della precedente fornitura di banchi la cui spesa superava i 12 milioni. A beneficio dei dipendenti comunali viene disposto una assicurazione cumulativa ai fini degli infortuni e approvata anche la corresponsione di una indennità a quei dipendenti comunali che, disponendo di un automezzo proprio, lo mettono a disposizione dei servizi civici. Viene inoltre, deliberato l’inquadramento definitivo nei ruoli organici comunali di cinque elementi: rag. Mario Villa, Francesco Salmoiraghi, Maddalena Ferrario, Pietro Ravazzani (vigile sanitario), Giorgio Lenzetti (vigile urbano). Vengono poi nominati i membri della Commissione di prima istanza per la risoluzione dei ricorsi avverso gli accertamenti per le imposte e tasse: Guido Perego, Mario Speroni, Aurelio Martegani, Francesco Ravazzani, Agostino Bernardoni, Emilio Speroni, Giuseppe Speroni, Igino Ceriani, Erasmo Scaccabarozzi a Angelo Broggi. Per l’Asilo di Abbiate Guazzone viene deliberata la spesa di lire 250 mila per la sistemazione dell’impianto di riscaldamento. Inoltre, il Consiglio Comunale prende atto delle dimissioni presentate dall’avv. Giuseppe Ronchi, della maggioranza; dimissioni motivate dal fatto che deve continuare a prestare la sua solerte, apprezzata attività quale Giudice conciliatore, carica che esclude la contemporaneità con quella di consigliere comunale. Il Consiglio rivolge un caldo saluto di commiato all’avv. Ronchi per l’opera prestata; a surrogarlo viene chiamato Giuseppe Zorzoli che entra così a far parte di diritto del Consiglio Comunale quale appartenente alla lista di maggioranza della D.C..

Dalla politica locale a quella nazionale.

Domenica 25 maggio 1958 si svolgono in città le elezioni. La Prealpina di mercoledì 28 maggio riporta i risultati delle elezioni per la Camera dei Deputati a Tradate:

PSI voti 1797 - DC voti 3806 - PCI voti 983 - PNM voti 219 - PSDI voti 501 - PLI voti 173 - MSI voti 353 - MARP voti 18 - PRI voti 37 - PMP voti 35.


LA CRONACA

Nella Tradate che viene elevata a Città c’è anche qualche neo: la criminalità. Verso la fine di gennaio, una sera avviene una rapina. Vittima è la signora Anita Scaramani, di 70 anni, che viene aggredita alle ore 22,30 sulla porta della sua abitazione in via Bianchi. I malviventi le strappano la cartella che contiene gli incassi del Cinema Castelli per un valore di 21.500 lire.

Tradate vede messi in pericolo i suoi boschi nei primi giorni di febbraio. Alle ore 15,00 di Mercoledì 5 febbraio scoppia nella pineta tradatese uno spaventoso incendio che manda in fumo oltre 42 mila metri quadrati di pineta. Solo in tarda serata, attorno alle ore 21,30, i Vigili del Fuoco di Varese e di Como intervenuti in forze riescono a domare le fiamme, ma i danni al patrimonio boschivo tradatese sono ingenti.

Un incidente stradale monopolizza l’attenzione dei giornali mercoledì 21 maggio. Un uomo, Fermo Speroni di Abbiate Guazzone, riporta una grave contusione cranica con sospetto di fratture ossee nell’incidente che lo vede coinvolto con la sua bicicletta. L’uomo viene investito dal cassone di un autotreno ed è subito ricoverato all’Ospedale di Circolo con prognosi riservatissima.

Per rimanere in tema di cronaca, i Carabinieri arrestano Sabato 24 maggio alle ore 21,00, Luigi Ferrari di Cassano Magnago, girovago, che viene sorpreso in prossimità del seggio elettorale di via Dante ad Abbiate Guazzone in stato di manifesta ubriachezza. L’uomo viene condotto in carcere a Varese.

Grosso furto la notte tra il 10 e l’11 novembre, ad opera di ignoti, in danno del rappresentante di orologi Fiorenzo Paranuzzi, abitante in via Vignalunga. Ogni sera il Paranuzzi, terminato il proprio giro d’affari, ricovera l’auto con a bordo parte della merce costituita in orologi, svegliette e parti ricambiali degli stessi, nel locale adibito a garage che si trova a pianterreno della villetta di via Vignalunga dove abita con la famiglia. Sconosciuti, dopo aver forzata la saracinesca, penetrano nella rimessa ed asportano buona parte del prezioso carico dell’automobile, una settantina tra orologi e sveglie, per un valore che si aggira sul mezzo milione di lire. Scoperto il furto al mattino, il derubato avverte il locale Comando Carabinieri che inizia le indagini del caso. All’Arma benemerita si aggiungono più tardi militari della Squadra investigativa di Varese.

Dalla cronaca nera ad un fatto che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Il 13 novembre La Prealpina riporta la notizia del miglioramento delle condizioni del bimbo Gian Antonio Saporiti di quattordici mesi operato d’urgenza l’altro giorno all’Ospedale di Circolo di Tradate per aver ingoiato un pezzo di lametta per barba. Il bimbo ha superato felicemente i primi postumi operatori e si avvia verso una sicura guarigione. Il piccolo Gian Antonio aveva ricevuto dalla sorellina Luciana, il pezzetto di lametta trovata nel cortile della loro abitazione di Cairate Olona. Trasportato d’urgenza all’ospedale tradatese, era stato prontamente operato e i sanitari temevano, dopo l’intervento chirurgico, per la sua giovanissima età, ma fortunatamente il piccolo sembra aver superato felicemente il delicato intervento.

LA VITA CITTADINA

La neo Città di Tradate auspica l’istituzione della Pretura. Tradate, infatti, fa parte, come sede pretorile, del mandamento di Varese, che dista 14 chilometri e, per quanto collegata ottimamente con il capoluogo della Provincia, la distanza è sentita dalla cittadinanza.

“Tradate è un centro di 12.200 anime - riporta La Prealpina il 9 ottobre - la sua posizione geografica la pone al centro di una raggiera che comprende tanti e tanti Comuni che, per ragioni di ordine economico, per le scuole, per l’Ospedale, gravitano su Tradate. La istituzione della pretura a Tradate è dunque particolarmente sentita ed auspicata. Il mandamento di Tradate comprenderebbe, quindi, diversi Comuni e darebbe vita e vitalità alla istituzione della pretura che è ormai più che un’esigenza, per quel progredire degli eventi che porta sempre alla emancipazione delle cose ed alla risoluzione dei problemi relativi”.

Dunque il giornale auspica l’istituzione della pretura per consentire anche ai comuni di Venegono, Vedano, Cairate, Lonate Ceppino, Gornate di ottenere notevoli benefici.

“Sede di Pretura, Tradate porterebbe notevoli servigi alla popolazione amministrata ed a quella dei Comuni che la circondano, risolvendo un problema che è sentito e che si impone in tutta la sua evidenza. Si elevano voti -  conclude l’articolo - perché il problema sia esaminato alla luce della effettiva realtà e perché possa presto dirsi che Tradate sarà sede di Pretura, il che tradurrà il voto augurale in realtà”.

Dopo tante lodi, arriva anche qualche critica all’Amministrazione Rusconi. Il 9 dicembre La Prealpina riporta la notizia dello stato di abbandono del viale delle Rimembranze, quello che conduce al cimitero cittadino, con un monito al Sindaco Rusconi.

La popolazione tradatese – si legge - da tempo ha rilevato lo stato di abbandono cui è ridotto il bellissimo viale delle Rimembranze. Ogni albero, già ben cresciuto, da tempo è privo della bronzea targhetta indicatrice del milite che rappresentava ed anche del modesto trespolo tricolore che lo recingeva. La popolazione ritiene ora che l’indugio per il doveroso ripristino sia troppo lungo. In particolar modo gli ex combattenti, ritengono che nell’anno in cui l’Italia celebra solennemente il quarto decennale della vittoriosa conclusione dell’ultima sua guerra contro l’Austria, sarebbe doveroso ridare al viale delle Rimembranze l’originale fisionomia, di reintegrarlo nella ideale mesta funzione. Non solo, ma si pensa anche che è tempo di aggiungere alla numerosa schiera dei simbolici alberi che ricordano i caduti di quella lontana guerra, quella di tutti i Caduti della più vicina, senza omissione, senza distinzione alcuna per una inesorabile legge di giustizia dapprima e per corrispondere ad un cristianissimo accorato voto espresso inequivocabilmente dal Pontefice XII. I vecchi militi accoglieranno ognuno dei nuovi assai fraternamente: diranno “... anch’Egli è morto, come noi morimmo, Dio, per l’Italia...”. Le molte benemerenze già guadagnate dalla amministrazione del comm. Rusconi in tanti anni di mandato fanno certi che essa saprà e vorrà esaudire ben presto il giusto desiderio della popolazione che gliene sarà grata”.


LO SPORT

A Tradate si fa anche sport, e lo si fa a buon livello come dimostrano le notizie riportate dalla stampa locale. Domenica 15 giugno l’Atletica Tradate organizza le gare Popolari di Atletica Leggera della Gazzetta dello Sport. Le gare si effettuano al campo sportivo con inizio alle ore 15. Vi possono partecipare i giovani nati negli anni ‘38, 39, 40, 41, 42, 43. I vincitori ricevono un premio di £. 500.

Nel mese di luglio, settanta tiratori partecipano alla gara di tiro interprovinciale per le armi carabina standard, carabina libera e pistola libera. La vittoria va a Rossinelli e alla Sezione di Tradate nella carabina standard, a Rigola nella pistola libera, e a Noseda nella carabina libera.

Riscuotono grande successo le competizioni di corsa e di marcia organizzate dall’Atletica Tradate Domenica 19 ottobre su percorso cittadino. Davanti ad un folto pubblico, hanno vinto Luigi Conti della Pro Victoria di Calolziocorte nella corsa di km. 6,4, e Mario Zambaldo della Libertas Milano nella marcia di km. 8. Queste le classifiche finali:

Corsa: 1. Luigi Conti. 2. A. Rigamonti. 3. Candiani. 4. Giuseppe Conti. 5. Maestroni; seguono Camesasca, Tedesco e Bertuletti.

Marcia: 1. Mario Zambaldo. 2. Biucchi. 3. Birollo. 4. Brignoli. 5. Zambaldo. 6. Zuccolotto.

LE CERIMONIE, LE FESTE

L’anno 1958 si apre con la cerimonia di premiazione del Presepe Artistico e Meccanico al Concorso ENAIL del Castello Stroppa. I giornali riportano la notizia dando risalto al folto pubblico presente alla premiazione tra il quale anche i Piccoli di Padre Beccaro di Varese. Il presepe, tanto ammirato, resterà aperto al pubblico ancora per qualche settimana fino alla fine del mese di gennaio.

Sempre agli inizi dell’anno, il Coro degli Alpini di Tradate, come ormai consuetudine consolidata, si esibisce per gli ammalati dell’Ospedale Galmarini. Gli Alpini vengono ricevuti dal Primario, prof. Zanaboni e festeggiati dal personale e dai pazienti.

Un’importante celebrazione martedì 8 aprile: nella mattinata, con una solenne cerimonia viene inaugurato il risorto Moto Club Tradate alla presenza del Sindaco, il comm. Giuseppe Rusconi, e di numerose altre autorità. Il Moto Club Tradate ha un glorioso passato sportivo e conta già una settantina di soci. Presidente del sodalizio è Giovanni Broggi, anziano campione di motociclismo locale. Dopo la benedizione, i centauri sfilano per le vie cittadine.

Aprile è anche il mese che vede la nomina del nuovo Consiglio dei Bersaglieri tradatesi. L’importante evento per il Corpo dei Bersaglieri di Tradate, porta alla nomina a Presidente Onorario di Carlo Speroni, mentre Presidente di sezione viene eletto Mario Bianchi. Vice Presidente Silvio Busnelli; Segretario Egidio Rossinelli. Tra le iniziative di rilievo in atto tra i Bersaglieri vi è il potenziamento della Fanfara, già oggi di assoluta rilevanza anche fuori dei confini cittadini.

Nel mese di maggio i giornali riportano, con grande risalto, la brillante esibizione del Coro ANA di Tradate a Lonate Ceppino. Il Coro, diretto da Mario Facchini, esegue canti alpini e brani lirici nell’affollato Teatro dell’Oratorio. Le esecuzioni, molto applaudite, vengono presentate da Tullio Albizzati. Come solisti si sono esibiscono il soprano Clara Saibene, il basso Galmarini ed il baritono Bestetti.

Domenica 22 giugno si svolge all’Asilo di Abbiate Guazzone il saggio dei piccoli alunni che si esibiscono in dizioni, poesie, canti e balletti ritmici alla presenza di numerose autorità cittadine.

Il 25 giugno La Prealpina riporta la notizia dello svolgimento presso l’Amigazzi di Tradate della giornata dell’ENAOLI (l’ente che assiste gli orfani dei lavoratori). Alla festa partecipa un folto gruppo di autorità. Le orfanelle si esibiscono in numerosi ed entusiasmanti esercizi ginnici e rappresentazioni teatrali.

Tra le AVIS della nostra provincia, degna di segnalazione è la sezione di Tradate che nell’ultimo trimestre ha effettuato prelievi collettivi nei paesi facenti capo all’Ospedale di Circolo. All’inizio di luglio il massimo sforzo organizzativo viene affrontato dalla sezione eseguendo simultaneamente il prelievo in diverse località: Mozzate, San Martino, Carbonate, Locate Varesino. Il successo dà i seguenti risultati: Mozzate 30 donazioni, Carbonate 40, Locate Varesino 60. Per solennizzare l’avvento di Tradate al rango di Città, la sezione AVIS organizza poi un prelievo a Venegono Superiore. Ben 56 donatori si presentano all’Asilo infantile. Anche in quest’occasione non manca il concorso attivo delle autorità locali a cominciare dal sindaco Fontana, dal Prevosto e dal Coadiutore che per primi effettuano la generosa donazione. La sezione AVIS di Tradate che conta già 200 volontari il 23 settembre si riunisce per deliberare il programma futuro inteso a sviluppare la coscienza trasfusionale ed a coronamento del Congresso ematologico svoltosi a Roma.

Domenica 6 luglio si svolge la solenne celebrazione del 25° anniversario della Scuola Statale di Avviamento Professionale. Alla presenza delle autorità provinciali e cittadine, del corpo insegnante, di allievi, ex allievi e familiari, si svolge al cinema Castelli la celebrazione del 25° della Scuola secondaria statale di Avviamento professionale Leonardo da Vinci. Il prof. Vincenzo Jacopini, direttore da oltre vent’anni della Scuola illustra ai presenti l’attività svolta; il prof. Giuseppe Soru del Consiglio di direzione, succeduto al prof. Jacopini, rende caloroso saluto al Direttore destinato ad altra sede. Il Sindaco, Comm. Giuseppe Rusconi, elogia tutto il corpo insegnante che ha contribuito alla formazione di gioventù lavorative e alla loro preparazione per le ascese nel mondo del lavoro. Diretti dalla prof. Corvi al pianoforte, allievi ed allieve della Scuola eseguono vari cori; segue la distribuzione dei premi raccolti dalla Scuola presso enti, ditte e persone agli allievi promossi. Successivamente l’inaugurazione della Mostra culturale e tecnica e la visita alle aule e ai laboratori. In occasione della celebrazione è stato, inoltre, edito, a cura del direttore prof. Jacopini, un elegante opuscolo che ha il compito di far conoscere sempre meglio la Scuola e la sua importanza nel campo dell’Avviamento professionale. La pubblicazione è una documentazione che parla il linguaggio stringente ed inoppugnabile delle cifre e di un progresso raggiunto per tappe che hanno portato la Scuola Da Vinci all’avanguardia delle scuole della Provincia di Varese. Le cifre illustrano il lento ma costante sviluppo della scuola sia di avviamento industriale, sia come attività svolta con i corsi serali di disegno, dapprima ridotti, poi trasformatisi fino a diventare corsi serali per lavoratori INAPLI “M. Saporiti”; corsi che raggiungeranno tale sviluppo da potersi staccare dalla Scuola statale Da Vinci e rendersi indipendenti con proprio statuto sociale. La pubblicazione, con ricca veste tipografica, racconta quanto di buono ha saputo fare la scuola Da Vinci in campo didattico in venticinque anni di attività.

Domenica 20 luglio i Bersaglieri di Tradate si recano a Castelseprio per partecipare alla festa per il 50° di fondazione della Cooperativa Famigliare di Castelseprio. La gita è anche l’occasione per una visita ai monumenti di Santa Maria fuori porta e ai resti della basilica di San Giovanni.

A novembre gli Alpini della sottosezione di Tradate celebrano la ricorrenza di Santa Cecilia con un raduno conviviale presso la loro sede. La festosa tavolata riunisce i componenti il complesso con il Presidente Umberto Brambati, i consiglieri, il maestro Mario Facchini, il consigliere sezionale Bertoli e le “penne nere” che conferiscono all’ambiente il carattere di festival della gioconda fraternità. A loro si aggiungono il presidente della sezione ANA, con il capo del Gruppo del capoluogo De Bortoli, il dott. Luigi Corti, vice presidente, venuto con alcuni componenti il Coro Alpino Travedona. Levate le mense, il Coro di Tradate eseguono i più recenti numeri del proprio repertorio che riscuotono i più entusiastici applausi.


IL MESSAGGIO AUGURALE DEL SINDACO COMM. GIUSEPPE RUSCONI

Il clima delle festività natalizie induce il sindaco, Comm. Giuseppe Rusconi a rivolgere un messaggio ai concittadini residenti all’estero, tramite la Radio italiana.

“A tutti i tradatesi che con il loro lavoro in terre lontane dalla Patria rendono onore alla nostra Città, in occasione delle Feste Natalizie, l’augurio mio e di tutti i fratelli tradatesi. E’ l’augurio della nostra Tradate, che recentemente è stata elevata al rango di Città. Giusto riconoscimento ai meriti acquisiti dai nostri padri, merito del buon nome tradatese che voi, cari emigrati, avete creato con il vostro lavoro e con la vostra onestà ed intelligente opera, nelle nazioni amiche che così cordialmente vi ospitano. Siamo a voi vicini con tutto il nostro affetto ed assieme formuliamo auguri per tutti voi, per la nostra e vostra Tradate. Che il Signore accolga le nostre preghiere per il nostro e vostro lavoro. Viva Tradate ! Viva l’Italia !”.